1854 · FONTE PRIMARIA

Giovanni Vialardi. La cucina piemontese diventa un sistema.

Il suo Trattato di cucina, pasticceria moderna, credenza e relativa confettureria è una delle fonti decisive per capire la cucina sabauda dell’Ottocento: tecnica, organizzazione, prodotti, servizi e presentazione convivono nello stesso libro.

1854Anno della prima edizione
≈ 2.000Ricette dichiarate nel frontespizio
32Tavole illustrate
300+Disegni attribuiti all’autore
PERCHÉ È IMPORTANTE

Molto più di un ricettario

Vialardi dichiara un metodo «economico, semplice, signorile e borghese». Questa formula è già un programma: il trattato non parla soltanto alla corte, ma organizza un sapere culinario trasferibile a contesti diversi.

Brodi, zuppe, salse, fritture, cucina per bambini, carne, pesce, pasticceria, conserve, bevande, sorbetti e gelati compongono un repertorio vastissimo. A questo si aggiungono i servizi alla russa, alla francese e all’ambigù, il taglio delle carni e la conservazione degli alimenti.

UN CUOCO CHE DISEGNA

La cucina spiegata anche con le immagini

Il frontespizio sottolinea che il volume è ornato da 32 tavole con più di 300 disegni e che il tutto è «scritto e disegnato dall’Autore». Le tavole mostrano utensili, tagli, forme, apparecchiature e pasticceria decorata: la presentazione è parte integrante della tecnica.

Apri le tavole originali →
DAL TRATTATO ALLA TAVOLA

Quattro ricette che raccontano il Piemonte

RISO · TARTUFO BIANCO

Risotto alla piemontese

Vialardi cuoce il riso in buon sugo, lo mantiene intero e morbido, quindi lo lega con burro e Parmigiano. Il tratto piemontese è netto: tartufi bianchi affettati finissimi, parte unita al risotto e parte disposta sopra al momento del servizio.

Nel testo: 5 ettogrammi di riso, burro, Parmigiano, noce moscata e tartufi bianchi.
PASTA RIPIENA · TARTUFO

Agnolotti ai tartufi bianchi

Gli agnolotti vengono conditi con sugo ristretto, burro, Parmigiano, noce moscata e tartufi bianchi. La presentazione è importante quanto il gusto: Vialardi li dispone entro un bordo di farcia decorato.

Un piatto che unisce pasta piemontese, tecnica di corte e scenografia.
CUCINA DOMESTICA

Agnolotti alla casalinga

Accanto alle preparazioni più sontuose compare una variante “alla casalinga”, con borragine, bietola, cerfoglio, pimpinella, aglio, prezzemolo ed erba di San Pietro. È una traccia preziosa del dialogo fra cucina elaborata e cucina familiare.

Il termine “casalinga” è già nel titolo originale della ricetta.
SALSE · IDENTITÀ TERRITORIALE

Salsa ai tartufi bianchi alla piemontese

Una salsa di fondo e spagnola ridotta, prezzemolo, tartufi bianchi e limone. Vialardi la indica per intingoli, pasticci e timballi: il tartufo bianco non è semplice guarnizione, ma parte strutturale della cucina.

Una delle preparazioni esplicitamente definite “alla piemontese”.
TAVOLE ORIGINALI

Disegni, tagli e pasticceria decorata

Nel volume i disegni non sono decorazione: servono a spiegare tagli, utensili, forme e montaggi. Per consultare le tavole nella scansione integrale puoi aprire direttamente il PDF storico.

Nota editoriale

Le formulazioni delle ricette sono state sintetizzate per la lettura online, mantenendo ingredienti, struttura e terminologia essenziale del testo del 1854. Quando il compendio presenta una ricetta moderna, la versione storica di Vialardi resterà sempre distinta.

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