BICERIN, VERMOUTH E APERITIVO
Il vermouth è legato in modo profondo alla storia torinese dell’aperitivo. Bicchieri, miscele e rituali sociali trasformano il bere in una parte del racconto gastronomico cittadino.

Un vino aromatizzato diventato simbolo
Il Vermouth di Torino compare alla fine del Settecento nel mondo della corte sabauda e delle botteghe dei liquoristi torinesi. Vino, erbe e spezie danno origine a un prodotto che diventerà uno dei simboli internazionali della città.
L’aperitivo come rito
Il vermouth non si comprende pienamente senza il rito dell’aperitivo. Bere prima del pasto, accompagnando il bicchiere con piccoli assaggi salati, trasforma un prodotto in una pratica sociale fatta di incontro, tempo e conversazione.
Dalla bottega al cocktail
Il Vermouth di Torino continua a essere bevuto in purezza ma è anche una base fondamentale della miscelazione. Questa doppia natura — tradizione locale e linguaggio internazionale del cocktail — spiega perché l’aperitivo torinese resti ancora oggi così riconoscibile.
Aperitivo: fallo semplice
Il vermouth è uno dei simboli più forti della Torino gastronomica, ma non serve trasformarlo in una lezione. Un bicchiere ben servito, qualche piccolo assaggio salato e il tempo di stare seduti bastano per capire il rito.
Dove ha più senso
Caffè storici, enoteche e cocktail bar del centro sono i luoghi più naturali per provarlo. Se puoi, scegli un posto in cui il vermouth non sia soltanto un ingrediente da cocktail ma venga proposto anche in purezza o spiegato con competenza.

