TORINO · 1563 · CAPITALE

Emanuele Filiberto e Torino capitale

Per capire la Torino che verrà bisogna tornare al 1563. È allora che Emanuele Filiberto di Savoia, detto Testa di Ferro, stabilisce definitivamente la capitale dello Stato sabaudo a Torino e sposta qui il centro politico, militare e amministrativo del ducato.

Emanuele Filiberto di Savoia sul cavallo Bruns

Una decisione che cambia il destino della città

Il trasferimento della capitale da Chambéry a Torino non è un semplice cambio di residenza. Significa concentrare nella città la corte, gli uffici di governo, le funzioni militari e amministrative. Torino smette progressivamente di essere un centro secondario e comincia a costruire il proprio ruolo di capitale.

Fortificare, governare, trasformare

Subito dopo il trasferimento, Emanuele Filiberto avvia un programma di rafforzamento militare e urbano. La nuova Cittadella, progettata da Francesco Paciotto dal 1564, diventa uno dei simboli più evidenti di questa trasformazione. La città viene pensata come sede stabile del potere sabaudo.

Dal 1563 al 1861: il filo lungo della capitale

La scelta di Emanuele Filiberto prepara un percorso molto più lungo: Torino sarà capitale del Ducato di Savoia, poi del Regno di Sardegna e infine, nel 1861, prima capitale del Regno d’Italia. Non è una linea retta, ma il 1563 è uno degli snodi che rendono possibile quel futuro.