ALLEVAMENTO · IDENTITÀ DEL TERRITORIO

La Razza Piemontese: storia del Fassone e tutela COALVI

Dalla doppia muscolatura del Fassone alla nascita di COALVI: storia della Razza Piemontese, tracciabilità e cucina del territorio.

Carne cruda di Fassone tagliata al coltello
Carne cruda al coltello: la qualità della materia prima resta centrale.

Una razza che racconta il Piemonte agricolo

La Piemontese è una razza bovina storicamente legata alle campagne e alle aziende agricole della regione. Prima della specializzazione per la carne, i bovini potevano avere un ruolo più ampio nell’economia delle cascine: lavoro agricolo, latte e allevamento. La selezione e i cambiamenti del Novecento hanno progressivamente privilegiato l’attitudine alla produzione di carne.

Il nome “Fassone” è legato alla particolare muscolosità di alcuni animali di Razza Piemontese. Non è sinonimo generico di qualunque carne bovina allevata in Piemonte.

LA STORIA

Guarene, 1886: l’origine del Fassone moderno

Secondo la ricostruzione storica pubblicata da COALVI, nel 1886 in una cascina di Guarene d’Alba nacque un vitello caratterizzato da uno sviluppo muscolare eccezionale, soprattutto nella parte posteriore. La selezione degli allevatori consolidò nel tempo il carattere chiamato “groppa doppia”. Le ricerche genetiche successive lo hanno collegato alla miostatina, una proteina che regola lo sviluppo muscolare.

Si tratta di una vicenda della selezione animale, non di un’origine improvvisa dell’intera razza: la Piemontese aveva già una storia agricola precedente.

Panorama del Castello di Guarene nel Roero, fotografia personale di Luisa Delpiano Inversi
Il Castello di Guarene nel Roero · Fotografia personale.

LE MIE RADICI

Guarene, il paese da cui provengo

Sono originaria di Guarene, nel Roero. Per questo la storia del Fassone, che proprio a Guarene ha una delle sue tappe più significative, ha per me un valore particolare: collega le mie radici al patrimonio agricolo e gastronomico piemontese.

DALL’ALLEVAMENTO ALLA CUCINA

Una carne, molte tradizioni

La Razza Piemontese è presente nella cultura gastronomica regionale, ma non ogni specialità di carne viene necessariamente preparata con questa razza. Per approfondire ricette, preparazioni e tradizioni — dal bollito misto al brasato — leggi la guida dedicata alle carni nella tradizione piemontese →.

TUTELA E TRACCIABILITÀ

COALVI: il lavoro del Consorzio di Tutela

Il Consorzio di Tutela della Razza Piemontese (COALVI) nasce ufficialmente il 23 luglio 1984 a Bra dall’iniziativa del mondo degli allevatori. Il suo obiettivo è valorizzare la carne di Razza Piemontese e renderne verificabile l’origine lungo la filiera.

Il marchio di qualità COALVI è stato riconosciuto nel 1988. Il sistema di etichettatura volontaria IT007ET, il Sistema Qualità Nazionale “Fassone di Razza Piemontese” e l’IGP “Vitelloni Piemontesi della coscia” hanno criteri distinti: è scorretto trattarli come tre nomi per la medesima certificazione.

L’IGP riguarda una specifica produzione di carne e una zona definita dal disciplinare. Non significa che tutta la carne di Razza Piemontese sia automaticamente IGP.

Consulta le certificazioni COALVI ↗

CONOSCERE PER SCEGLIERE

Un patrimonio da tutelare e conoscere

La tutela della razza non si esaurisce in un logo: richiede genealogia, identificazione degli animali, controlli e professionisti capaci di spiegare al consumatore ciò che acquista. La tracciabilità valorizza il lavoro agricolo e consente scelte più consapevoli.

Conoscere la filiera significa anche distinguere razza, certificazione, taglio e preparazione: sono elementi diversi, tutti importanti per leggere correttamente ciò che arriva nel piatto.

Scopri le carni nella tradizione piemontese →