Una città-giardino
L’espressione “Ma ville est un jardin” riassume bene il rapporto tra Menton e il suo patrimonio botanico. Ville, parchi, agrumeti e giardini storici costruiscono una geografia continua che mette in relazione architettura, turismo, memoria e paesaggio.
Il microclima di Menton, riparata dalle montagne e affacciata sul mare, ha reso possibili i cosiddetti giardini d’acclimatazione: piante tropicali e subtropicali crescono qui all’aperto. Nell’Ottocento il medico inglese James Henry Bennet diffuse in Europa la fama di Menton come località climatica per i soggiorni invernali, attirando famiglie aristocratiche e visitatori stranieri. Anche la vicina Roquebrune-Cap-Martin accolse ospiti illustri, tra cui la regina Vittoria, l’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) e l’imperatrice Eugenia, che risiedeva a Villa Cyrnos.
Val Rahmeh
La storia del Val Rahmeh comincia nei primi anni del Novecento con il generale britannico Percy Radcliffe, che trasformò una proprietà agricola in un giardino e la legò al nome di Rahmeh. Nel 1957 Maybud Campbell acquistò il terreno, ampliò le collezioni e creò nuovi spazi, tra cui lo stagno dei loti e delle ninfee. Dal 1966 il sito è affidato al Muséum national d’Histoire naturelle: oggi custodisce piante tropicali e subtropicali e contribuisce alla conservazione di specie minacciate. Fonti e approfondimenti : MNHN ↗





